La prevenzione degli infortuni in ambito sportivo è molto importante sia per una migliore prestazione fisica, ma ancor prima per una salvaguardia del proprio corpo. Da ricerche effettuate ci sono varie strategie utili sia esse per uno sportivo professionista e sia per chi svolge in modo amatoriale l’attività, perché, in quest’ultimo caso, gli infortuni nella maggior parte dei casi dipendono sempre dalla non sufficiente preparazione fisica del soggetto. Pertanto secondo il sottoscritto è necessario approcciarsi a sport molto popolari oggi, come il padel o il calcio a 5, avendo già un’adeguata preparazione fisica. Riscontro che in molti casi, ciò non succede, esponendo la persona a rischi anche importanti. Come prevenire, dunque? Utilizzo costante di ginnastica articolare e stretching pre e post allenamento, progressività sia per la quantità che la qualità del lavoro fisico, alternanza del carico e del recupero. A tutto ciò ritengo sia opportuno aggiungere alimentazione e idratazione adeguata, personalizzata in base ai propri fabbisogni. Mentre di tutt’altra natura possono essere gli infortuni per gli sportivi professionisti, in questi casi i rischi di infortunio possono derivare dalla ripetitività del gesto che si compie nello sport, dalle sollecitazioni alle quali alcuni arti sono interessati e all’attività di contatto che molti di sport determinano. La maggior parte degli infortuni sportivi riguarda muscoli, tendini, legamenti e articolazioni, mentre più raramente si riportano rotture ossee o danni agli organi interni, per fortuna direi. Negli sport che prevedono un contatto, come il calcio, rugby, pugilato, ecc… gli infortuni dovuti a scontri fortuiti sono molto frequenti così come strappi muscolari e distorsioni. Quindi in questo caso spesso è difficile prevenirli pur avendo un’adeguata preparazione. Nel tennis è molto comune l’epicondilite (o gomito del tennista), mentre negli sport in cui sono frequenti i salti e i cambi di direzione (vedi pallavolo, basket, ecc…) si verificano spesso infortuni alle ginocchia. Negli sport come pallanuoto e pallavolo si possono presentare le lesioni alla cuffia dei muscoli rotatori. In conclusione ritengo che gli infortuni degli sport ultimi elencati con un attento riscaldamento, attività di stretching e mobilità articolare pre e post attività possano ridurre di gran lunga tali infortuni.

Prof. Stefano D’Alterio

Docente di Scuola Secondaria di Primo Grado

Allenatore di Calcio UEFA B – F.I.G.C.

Preparatore Fisico di 2° Grado per il Tennis – F.I.T.P.

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