Uno degli aspetti fondamentali è avere dei feedback per poter avere riscontro se e come sta procedendo il lavoro… Secondo le mie esperienze, in qualità si docente di scuola secondaria di primo grado, allenatore UEFA B e preparatore fisico secondo grado per il tennis, ho sempre riscontrato che la modalità di insegnamento, lo stile di conduzione degli allenamenti, il tipo di approccio, il proprio carattere, l’empatia, e tutti gli aspetti di una persona sono sempre stati concetti importanti per un allenatore di qualunque categoria. Pertanto soffermerei l’attenzione delle società e addetti ai lavori su quanto possa essere utile la figura di uno psicologo che possa dare un valido contributo sulle modalità di come trasferire ai calciatori valori fondamentali quali, giusto per citarne uno, la comunicazione che è un metodo efficace per l’insegnamento. Per tutti gli allenatori di ogni livello non solo è importante come si insegnano gesti tecnici e tattici ma, è fondamentale la relazione e comunicazione tra tutti. Dalla modalità di conduzione dell’allenamento, ritornano fondamentali i feedback sia se sono verbali e sia non verbali. Secondo i miei studi posso affermare che uno stile di comunicazione risulta efficace quando, ovviamente come ogni contesto, si adegua alle caratteristiche degli interlocutori. L’istruttore, come anche il docente a scuola, deve avere un bagaglio molto ricco di svariate competenze e conoscenze. Pertanto ritengo che il calcio, e non solo, è un’attività sportiva open skills, intenderei disciplina nella quale si presentano situazioni sempre diverse, anche appartenenti alla stessa persona e/o situazioni. Ritengo che ogni tecnico debba effettuare allenamenti utili per insegnare o meglio mettere il proprio calciatore nelle condizioni di imparare tecnica e tattica per valutare il proprio comportamento rispetto alle varie situazioni. Per una migliore comunicazione, da quelle che sono le mie esperienze ed ancor di più la formazione in merito ritengo che si possano distinguere in due stili … (deduttivo e induttivo). Il primo può essere definito nella modalità con cui un tecnico impartisce/distribuisce compiti e soluzioni. Il secondo sono tutte le strade, se così si possono definire, che l’allenatore o docente sollecita l’allievo nella ricerca e soluzione. Ovviamente, come tutte le cose bisogna precisare che un metodo non elimina o sostituisce l’altro. È di fondamentale importanza tener conto che il giusto mix (cioè equilibrio) è ciò che guida/gestisce l’andamento di un qualcosa. A questo punto tenere in considerazione che al momento del feedback bisogna considerare che all’interno di ogni categoria/gruppo/classe… troviamo un enorme vastità di ragazzi completamente diversi tra loro, quindi modulare i nostri feedback. In conclusione mi torna quanto già detto in precedenti articoli… tutti gli addetti ai lavori devono rendersi conto quanto sia importante la figura dell’allenatore considerando l’atteggiamento/comunicazione verbale e non verbale. Saper intervenire al momento giusto con parole giuste… Quest’ultima parte, ovviamente, è da studiare/inquadrare a monte di tutto.
Prof Stefano D’Alterio
Docente di Scuola Secondaria di Primo Grado
Preparatore Fisico di 2° Grado per il Tennis – F.I.T.P.
Allenatore UEFA B – F.I.G.C.