Nell’ osservare sedute di allenamento ho sempre notato, probabilmente anche per deformazione professionale in qualità di docente ed inoltre molto legato e soddisfatto alla formazione ottenuta dalla specializzazione in qualità di docente per il sostegno, che le competenze trasmesse dal tecnico avvengano facendo leva sul modeling. Albert Bandura, con la sua teoria dell’apprendimento sociale è stato un autore fondamentale nel passaggio dall’approccio comportamentista verso la definizione del cognitivismo. Mi preme precisare come, secondo l’autore, l’apprendimento non implicasse esclusivamente il contatto diretto con gli oggetti, ma venisse anche attraverso esperienze indirette, sviluppate mediante l’osservazione di altra persona. In sintesi il modeling sta a rappresentare come un processo di apprendimento si ottiene quando un comportamento di un individuo che osserva si modifica in funzione del comportamento di un altro individuo che ha funzione di modello. Ritornando a ciò che ci riguarda… il calcio… per far apprendere un determinato gesto tecnico, l’istruttore e/o l’allenatore… affianca alla comunicazione verbale una dimostrazione pratica, invitando i propri allievi ad osservare… Ovviamente è prevedibile che i calciatori durante un’esercitazione e quindi apprendimento possano commettere degli errori; pertanto uno dei compiti del tecnico è quello di richiamare l’attenzione del proprio allievo entrando nel merito e del perché dell’imprecisione. Nel processo di lavoro per esecuzione di miglioramento ritorna utile il modeling. Così facendo è anche vero che non di rado l’atleta fatica a prendere coscienza dei propri errori. Per quelle che sono le mie esperienze in ambito calcistico e non solo… ma anche per altri sport, reputo che in una disciplina come il gioco del calcio, in una prima fase dell’apprendimento avviene sicuramente grazie al modeling. Assodato quanto fin qui precisato… deve essere di fondamentale importanza anche cosa saper vedere…. Es.: il gesto, la prima operazione da effettuare quando si vuol osservare l’esecuzione di un gesto tecnico è quella di saperne riconoscere le fasi significative… es.: quanti tocchi, con quale superficie…, con quale piede…, ecc… Altra cosa che mi viene da considerare è lo spazio di azione… Importante osservare, ed analizzare, e capire ciò che si sta guardando non può essere scisso dalla struttura e dalla comprensione dello spazio in cui si opera… Credo di primaria importanza saper vedere un gesto tecnico è unì operazione necessariamente legata alla percezione dello spazio. Concludo col dire che anche il calciatore deve saper osservare… difatti è importante che egli impari a saper vedere e precisare, in modo da trovare sempre una soluzione, una strategia, ecc… per raggiungere il proprio obiettivo.
Prof. Stefano D’Alterio
Docente di Scuola Secondaria di Primo Grado
Allenatore UEFA B – F.I.G.C.
Preparatore Atletico per il Tennis – F.I.T.P.