Da studi fatti … ho riscontrato che un interessante analisi dedicata allo sviluppo delle capacità mentali nei calciatori, soprattutto giovani, si ottiene con la psicocinetica. Come tutti sappiamo il bello del calcio è l’imprevedibilità… In una gara il calciatore è sottoposto a continui stimoli nuovi ai quali si deve adeguare ed affrontarli per trovare soluzioni nel più breve tempo possibile. Durante una gara ogni decisione può avere effetti positivi o negativi e pertanto incidere sul risultato finale. Nel calcio moderno non solo si ha la necessità di avere qualità tecniche, fisiche, ecc… ma fondamentali anche capacità reattive agli stimoli… Pertanto è fondamentale che il calciatore sappia prendere la decisione migliore nel più breve tempo possibile… Definire il calciatore moderno una figura in continuo pensare… Idem dicasi a scuola… Sottoporre gli alunni ad un lavoro continuo e creativo… In merito a tutto quanto succitato mi rifarei all’utilità della psicocinetica… Secondo il mio punto di vista è una soluzione ottimale per lo sviluppo delle capacità di cui sapere… In qualità di docente…posso affermare che la psicocinetica è tutto quanto mette in relazione ragionamento e movimento. Mi piace sottolineare che sia in ambito calcistico e sia a scuola è fondamentale creare attività/esercitazioni quanto più vicine possibile alla realtà reale… Nel calcio con la psicocinetica, e non solo, bisogna creare esercitazioni quanto più vicine alla gara. Nella scuola ci sono i compiti di realtà, in forma interdisciplinare. Quali utili nel consolidare e sviluppare le competenze, partendo dalla realtà quotidiana dell’alunno. Precisando di non abbandonare le conoscenze e abilità.  Ritornando al calcio, calandoci nei particolari, è preferibile lavorare con la psicocinetica ad inizio attività dell’allenamento perché i calciatori sono maggiormente concentrati in quanto non stanchi. Doveroso precisare, questo tipo di esercitazione quanto possono contenere strumenti ,sonori, visivi, colorati, quindi utili e funzionali ma possano solo essere complementari e mai sostituire gli stimoli ed obiettivi dati da esercitazioni con il pallone, ecc… Ritengo che la psicocinetica possa essere, tranquillamente, abbinata a lavori di velocità, rapidità, ecc… come anche svolgere esercizi sotto forma ludica tiene alto l’entusiasmo, l’intensità, elevando lo spirito agonistico per tutte la durata dell’allenamento. Tutte proposte efficaci per lo sviluppo della reattività nella quale la componente cognitiva e l’intensità sono molto elevate e per tanto consentono di alimentare in continuazione la capacità attentiva.

Prof. Stefano D’Alterio

Docente di Scuola Secondaria di Primo Grado

Allenatore di calcio UEFA B – F.I.G.C.

Preparatore Fisico di 2° Grado per il Tennis – F.I.T.P.  

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